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Teatro Andromeda e lo spettacolo del paesaggio

Il Teatro Andromeda è un complesso artistico e paesaggistico posizionato nel cuore dei Monti Sicani, in Sicilia, a pochi passi dall’abitato di Santo Stefano Quisquina. Nasce per volontà di Lorenzo Reina, pastore, che in questo luogo lasciava le sue pecore sorprendersi in una visione che abbraccia boschi, laghi, montagne e giunge fino al mare. Qui ha immaginato i suoi animali bianchi, trasformarsi in cubi di pietra e posizionarsi sulla terra come le 108 stelle che compongono la costellazione di Andromeda. Oggi queste rappresentano le sedute di una platea distribuite in uno spazio suggestivo, che regala emozioni e molto fascino.

Abbiamo raggiunto il teatro una domenica pomeriggio da Palermo, percorrendo in auto quella che, a causa di infiniti lavori in corso, è l’infernale Statale Palermo-Agrigento. Raggiungerlo però è semplice: direzione Agrigento, bivio per Lercara Friddi e successivamente indicazioni per Santo Stefano Quisquina (SS118). Poco prima di arrivare al paese, si dovrà proseguire per pochi chilometri sulla sinistra in Contrada Rocca per poi giungere ad un comodo parcheggio. Male che vada, Google Maps sa dove portarvi senza farvi perdere fra le montagne. Per visitare il teatro è necessario pagare un ticket di 5 euro ed è sempre meglio contattare prima la struttura telefonicamente per essere sicuri che sia aperto.

Meglio lo spettacolo o una bella foto?

Siamo entrati nello spazio teatrale intorno alle 17 e, ad intervalli regolari, sono arrivati diversi gruppetti di turisti. Progressivamente infatti il luogo comincia ad attirare curiosi, soprattutto perchè molto “fotogenico” e diventato molto noto grazie alla Biennale 2018 e molti post sui social. Rimbalzano infatti un po’ ovunque dallo scorso anno, numerose foto scattate nello splendido scenario, che si presta infatti a molte foto profilo o immagini in tipico stile Instagram. Probabilmente per questo, a pieno regime, la visita al teatro potrà risultare un po’ scomoda, trovando difficoltà nel poterlo ammirare nel suo maestoso silenzio e nella sua ricca pace.

Il teatro è un’opera a cui non siamo più abituati. Figlia quasi di un tempo che a noi sembra ormai lontanissimo. Un’epoca dove l’uomo dialogava con lo spazio e la natura, senza volerla vincere, ma anzi valorizzandola mettendola in mostra. Senza l’ostentazione di essere archistar o green o un artista affermato, Lorenzo Reina ha tradotto in pietra un suo desiderio, trasformando lo spazio e condividendolo con gli altri. Ed è così che fra una foto e l’altra, si prova ad ammirare quello che ci circonda, ci si accomoda sulle sedute in pietra e si aspetta lo spettacolo del tramonto. Uno spettacolo che qui regala colori indimenticabili e, se si è fortunati, una vista che arriva a mostrare l’isola di Pantelleria.

Sembra quasi che il teatro non abbia bisogno di ospitare spettacoli. Sembra costruito solo per mostrarci lo spettacolo del paesaggio e della natura, nella semplicità delle linee e nell’infinito dell’orizzonte

Lasciamo così il Teatro Andromeda all’imbrunire, quando il sole sta ormai raggiungendo il mare e ci rimettiamo in marcia verso Palermo, su una strada che fra semafori e interruzioni, di sicuro non ti fa annoiare.

Alcuni consigli
  • Visitate il Teatro prima possibile o in giornate meno tradizionali. Prima che diventi troppo di massa trasformandosi solo in un posto “per fare belle foto”, anche con alcune difficoltà;
  • Utilizzate Google maps, così sarà facilissimo raggiungerlo;
  • La fascia oraria migliore è quella del tramonto, per godere del vero spettacolo del paesaggio;
  • Provate ad organizzare una visita combinata con altre attrazioni poco conosciute della zona, come l’Eremo della Quisquina, il centro storico di Bivona o le Vie dei formaggi. Tornerete a casa ricchi di bellezza e con qualche kilo in più.

Per tutte le informazioni, visitate il sito ufficiale

Visitato a Marzo 2019

Foto di Christian Reina

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