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Le più belle (ma meno note) piazze della Sicilia

Tempo di vacanze? Tempo di andare in giro e stupirsi della bellezza. Oggi facciamo un viaggio fra alcune delle più suggestive piazze della Sicilia, ma per farlo vogliamo andare un po’ fuori dall’ordinario. Conosciamo tutti Piazza Pretoria a Palermo o Piazza Duomo a Catania con l’elefante. Oppure le super fotografate piazze di Cefalù, Taormina e la bellissima Piazza Duomo di Siracusa. Quindi andiamo a fare un viaggio fra quelle meno conosciute e dei centri meno visitati.

Marzamemi – Piazza Regina Margherita

Mettiamola all’inizio perchè è una delle località più note e “cool” degli ultimi anni. Non è una grande città, ma con sedie e finestre celesti e l’ampio spazio oggi è una delle piazze più popolate dell’estate siciliana.
Foto: siviaggia.it

Fiumefreddo di Sicilia – Piazza Francesco Hayez (Piazza del bacio sublime)

Dall’alto si apprezza maggiormente la “land art” del bacio, con l’Etna sullo sfondo.
Foto: Alessandro Grasso

Rosolini – Piazza Garibaldi

In realtà, in molte “competizioni”, è stata eletta fra le più belle piazze d’Italia. Per le sue forme larghe e squadrate, è proprio il tipico “chianu” siciliano, luogo di incontro per gli amici, ma anche punto per conoscere persone, trovare lavoro, discutere dei fatti della giornata.
Foto: siracusanews.it

Grammichele – Piazza Carlo Maria Carafa

Sarebbe stato troppo facile mettere una foto dall’alto della piazza centrale della cittadina a pianta esagonale. Anche perchè, quandi ci si trova lì, non è detto che si possa avere un drone a portata di mano, ma lo stesso gli edifici “staccati” e con diversi orientamenti trasmettono uno spazio sicuramente fuori dall’ordinario.
Foto: Mountix by Flickr

Acireale – Piazza Duomo

Cattedrale, Basilica e palazzi storici. Un vero museo a cielo aperto, con una rinnovata pavimentazione.
Foto: Appartamenti Piazza Duomo by Booking.com

Ispica – Piazza Santa Maria Maggiore

Una piazza con una scenografia nella città che unisce barocco e liberty.
Foto: italyformovies.it

Palazzo Adriano – Piazza Umberto I

Nient’altro che il set del film Premio Oscar “Nuovo Cinema Paradiso”. Può sembrare assurdo, ma è una delle piazze più visitate dai turisti asiatici in Sicilia.
Foto: Epifania Lo Presti by Wikipedia

Salemi – Piazza Alicia

Anche Salemi è stata colpita dal sisma del 1968 e la nuova sistemazione della Piazza valorizzano sia i resti del Duomo che il Castello
Foto: Kalsa by Flickr

Poggioreale antica – Piazza Elimo

Andiamo fuori dal convenzionale e puntiamo sul fascino dell’abbandono. Da questo punto di vista, nessuna città batte Poggioreale antica, città fantasma del terremoto del Belice del 1968.
Foto: livesicilia.it

Non solo piazze

Alcune delle piazze che abbiamo visto finora sembrano essere fuori dagli itinerari turistici tradizionali. Basta però pochissimo per discostarsi dalla “retta via” e andare alla scoperta di bellissime realtà, che spesso hanno molto da offrire.

Ispica e Rosolini sono facilmente raggiungibili all’interno di un viaggio nella Val di Noto fra le provincie di Ragusa e Siracusa. In questo viaggio, Marzamemi diventa poi una tappa immancabile, mentre le due cittadine non hanno nulla da invidiare al tardo barocco ben conosciuto di Noto, Ragusa e Scicli. Inoltre Rosolini è conosciuta anche come la città delle cave, quindi sarà possibile anche lanciarsi alla scoperta della sua natura e del paesaggio interno dei Monti Iblei.

Se la vostra meta è fra Catania, Taormina e l’Etna, Acireale e Fiumefreddo sono assolutamente da visitare. Acireale per il suo bellissimo centro storico, mentre Fiumefreddo, per la sua posizione sul mare, offre delle spiagge indimenticabili a pochi passi da Taormina, Giardini Naxos, l’Etna e il Parco dell’Alcantara.

Grammichele è famosissima per la sua particolare urbanistica esagonale. In altri termini, è la Palmanova della Sicilia. E’ a pochissimi chilometri da Caltagirone e le sue ceramiche, ma anche da Piazza Armerina e i suoi mosaici.

Le aree interne fra Palermo e la costa di Mazara del Vallo e Sciacca, sono un ricchissimo e variegato sistema di storia, cultura e paesaggi. Sulla stessa direttrice è possibile incontrare Palazzo Adriano, Salemi e Poggioreale fra l’arte dei centri storici e la modernità delle ricostruzioni dopo il terremoto del 1968. Fra diversi percorsi si potranno visitare tanti paesi e paesaggi adagiandosi fra i Monti Sicani e il Belice, assaggiando formaggi, vini e olio per poi tuffarsi nelle spiagge di Menfi e Selinunte.

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