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Il Trono di Spade, territorio e città fra storia e realtà

Il Trono di Spade è una delle serie TV fantasy più famose della nostra recente storia. Non stiamo qui a raccontare le motivazione che lo hanno reso un vero e proprio “fenomeno di massa moderno”, che si arricchisce grazie a riuscitissime strategie di marketing. Diventando anzi un modo per tante aziende per costruire campagne di comunicazione mirate ad un foltissimo pubblico di appassionati.

I tantissimi fan creati negli anni, potrebbero tranquillamente popolare un paese europeo. Milioni e milioni, giovani e meno giovani, maschi e femmine, sono tutti particolarmente legati alla storia, ai personaggi, agli intrighi, ma anche alle bellissime ambientazioni. Come sarebbe infatti Games of Thrones, senza queste location?

Il turismo del Trono di Spade

Se vi dicessero “Sai in quella città dove stai andando, hanno girato una scena della tua serie preferita” non ci andreste? Così le più famose ambientazioni di GOT, piano piano si sono ritagliate una piccola fetta di turismo cinematografico. Quello cioè che ci permette, visitando particolari luoghi, di entrare dentro una scena, toccando lo spazio vissuto dai nostri attori e rivivendo le sensazioni di una storia che ci ha colpito.

Così è diventato facile trovare online la posizione di alcune delle più importanti scene della serie. Ancora più facile è individuare quali, siano diventate il corrispettivo dele città dei Regni. Nel mondo reale allora il turismo si organizza. Nascono i “Tour del Trono di Spade”, con guide che accompagnano i visitatori con l’aiuto delle inquadrature della Serie, con l’obiettivo finale di sentirli dire “Già! E’ qui che è successo!”. Proiettati all’interno della fantasia, pensiamo quasi che quella scena sia veramente successa in quel luogo, magari l’anno scorso o tre anni fa (dipende di quale stagione stiamo parlando). Per alcuni momenti diventiamo un pezzettino della storia con immancabile foto dell’inquadratura della scena o magari una “storia” in cui ci sostituiamo al personaggio che la interpretava.

Esiste un legame fra la reale città e quella della storia?

Dubrovnik è Approdo del Re. La città croata condivide con la corrispettiva sede del Trono una matrice medievale, ma anche costiera. E’ qui che è stata girata la battaglia delle acque nere, riprendendo il rapporto che la città ha creato fra insenature e imponenti mura. Sempre qui il sistema viario di Dubrovnik, fatto di maglie strette e vicoli tortuosi, è stato ripreso più volte. Mentre un importante e dritto asse stradale, in discesa, ha reso indimenticabile la “passeggiata” di Cersei con la splendida colonna sonora al ritmo di “shame” e campanella.

Anche Malta ospita Approdo del Re. Come Dubrovnik, riesce a trasmettere storia, ma anche forza e sicurezza. La storia dell’isola ha lasciato importanti architetture militari e il contesto cittadino, fra il mare e le mura, disegna un tessuto di vicoli, ma anche importanti edifici possenti e segnanti. Approdo del Re si distingue così anche per il grande Tempio, che con la sua cupola, riprende quella della Chiesa della Nostra Signora del Carmelo, che si staglia nel paesaggio de La Valletta, come nello Skyline della capitale dei Sette Regni.

Cordova e Siviglia sono il Principato di Dorne. La Casata Martell, nei suoi costumi e modi di fare, traspare passione e calore. Caratteristiche che troviamo sicuramente nella Spagna e ancora di più accentuate nelle splendide architetture moresche dei palazzi di origine araba. Giardini e Alcazar, restituiscono un’ambientazione a metà fra il fiabesco e il proibito, in cui le emozioni non faranno altro che creare problemi e nuovi cambiamenti.

L’Irlanda del Nord è invece la terra degli Stark. Il Castello di Grande Inverno trova il suo corrispettivo al Castello di Stangford, mentre splendidi paesaggi innevati, vengono ospitati fra le coste e i parchi naturali. Westeros è un continente, ma è soprattutto una grande isola ed è così che prende forte ispirazione dalla storia dell’Irlanda e della Scozia, legando il mare, le rocce, i boschi e i castelli. Il tutto arricchito ancora da più dalle atmosfere “nebbiose” e invernali, in cui il bianco della neve si arricchisce del nero della pietra. L’asprezza del territorio è invece elemento cardine delle Isole di Ferro, abitate da un popolo a metà fra i vichinghi e i pirati saraceni.

Anche l’Islanda con i suoi paesaggi mozzafiato, le cascate e i ruscelli, è stata in grado di popolare il Trono di Spade di fondamentali caratteristiche. Asprezza del paesaggio e dolcezza delle acque, creano contrasto in alcune scene, mentre la nitida e infinita neve, ci trasmette il dubbio e le paure di quello che si può trovare al di là della Barriera.

Il Marocco ha ospitato buona parte del viaggio di Daenerys. Altro continente, altro contesto, questa volta quello caldo e sabbioso dell’Africa. Non è un caso poi che il tema della schiavitù sia legato proprio al territorio che per secoli lo ha vissuto. Le architetture e il paesaggio urbano “complicato”, radicato di tradizioni e credenze, trasmettono tutte le difficoltà vissute dalla Regina dai tanti soprannomi. Difficoltà ancor maggiori nel voler ricreare un sentimento di riscatto sociale come lo è ancora oggi nella nostra Africa.

Le ambientazioni del Trono di Spade contribuiscono a raccontare la storia attraverso le ricchezze del mondo reale. La Serie TV, oggi può offrire in cambio turismo e nuove economie, contribuendo a raccontare un nuovo modo di osservare le loro ricchezze e nuove esperienze per i visitatori

La nostra contemporaneità nel medioevo fantasy

Ci sono poi alcune piccole influenze che la nostra società ha su quella vissuta dai protagonisti della serie. Prima fra tutte, la paura e il timore per il diverso o lo straniero. A volte è una Casata nemica, altre volte è oltre la barriera. Una barriera che può essere fisica, ma che più spesso è ideale e invisibile. Lo straniero diventa qualcuno o qualcosa che non conosciamo o che giunge a noi per sentito dire. Allora succede che le più audaci scelte politiche vengano prese in considerazione solo se frutto di un’emergenza. Meglio ancora se contro un nemico comune. Allora piano piano la società cambia e tutto diventa più oscuro. Le ambientazioni, la luce, lo spazio aperto, lasciano il posto alle tenebre e tutto diventa più dark.

Altro fattore fondamentale è il forte legame con la storia e il passato. Un passato che ritorna, che segna cicatrici e che non deve essere dimenticato. Così i popoli stringono relazioni o si mostrano restii al cambiamento. E sono proprio quelli più in grado di adattarsi a sopravvivere. Ed è qui che forse arriva la più importante lezione dal Trono di Spade. Chi avrà la meglio, probabilmente sarà quello che è riuscito a rispondere nella maniera migliore e più adattativa alle nuove situazioni. Lezione che la nostra società prima o poi deve imparare se vuole ancora sopravvivere nella nostra, complicata, contemporaneità fantasy.