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A cosa serve davvero quella maledetta APE

Se avete acquistato casa, o cercato un nuovo affitto, oppure se per sbaglio avete incrociato un annuncio immobiliare, vi sarà probabilmente capitato di leggere la “Classe energetica” dell’edificio. Una scala di lettere colorate dalla G fino a diverse sfumature di A associate a numeri incomprensibili, casette colorate e slogan futuristici. Vi sarete poi imbattuti, se siete un venditore o un proprietario in cerca di affittuari, in qualcuno che vi avrà detto “Prima di vendere devi fare l’APE”, sentendovi così costretti a richiedere un documento di cui realmente non si capisce l’utilità e maledicendo architetti, geometri e ingegneri.

L’APE e la Classe energetica di un edificio, sono molto più utili di quello che siamo abituati a pensare.

In estrema semplicità, l’Attestato di Prestazione Energetica è un elaborato redatto da un tecnico abilitato che serve a mostrare quanta energia necessiti un immobile per essere riscaldato o raffreddato. Analizzando i suoi diversi elementi come murature, infissi, coperture, ma anche i suoi impianti di riscaldamento, raffreddamento e produzione di acqua calda, vengono valutate le “performance” dell’edificio attraverso diversi parametri numerici. Questi poi, una volta confrontati con un ipotetico “immobile di riferimento”, cioè con edificio con caratteristiche simili, ottiene una “Classe energetica” per semplicità rappresentata in lettere. Va da sè che in un appartamento in Classe G, senza riscaldamenti, dovremmo dotarci di stufa elettrica per evitare di ospitare i pinguini d’inverno e d’estate lasciare il pigiama in frigorifero prima di metterci a letto.

Ma quindi a che serve questa maledetta APE?

Ricominciamo dall’elemento più semplice e al tempo stesso più importante: lo scopo dell’APE è provare a raccontarci, attraverso calcoli e simulazioni, quanta energia consuma l’immobile. Ragioniamo adesso da un doppio punto di vista:

Sono un proprietario di casa e voglio vendere un immobile grande, in una zona molto centrale, ricco di dettagli, rifiniture e balconi. Il mio amico notaio, mi ha detto di preparare l’APE, che sarà necessaria all’Agenzia per mettere in vendita l’appartamento. Quel maledetto attestato, mi dice però che la casa è in classe E! Girando un po’ per il quartiere, mi rendo conto che un immobile simile al mio è invece in classe C. Le mie basilari conoscenza dell’alfabeto e del funzionamento delle classi dell’APE, mi fanno intuire che la mia casa consuma di più. In parole povere, rispetto a quella, la mia casa vale di meno, perchè un potenziale acquirente sa che, quando andrà a viverci dovrà spendere più soldi nelle bollette per poterci vivere dignitosamente.

Vediamo un altro esempio dall’altro punto di vista

Finalmente ho avuto un aumento a lavoro e posso permettermi una casa migliore rispetto al tugurio in cui sto al momento. Comincio a cercare fra gli immobili in affitto e trovo dei bellissimi appartamenti nella zona che mi piace. Due addirittura nello stesso stabile d’epoca, ma con prezzi e classi differenti. Decido così di visitarli di persona e noto che quello in Classe B in affitto a 400 euro al mese, non ha i termosifoni che ha quello in Classe D sempre in affitto a 400 euro. Probabilmente c’è qualcosa che non va, tanto che preferisco non fidarmi della Classe B e scelgo quello apparentemente “più energivoro.”

Dai due esempi possiamo tirare diverse considerazioni
  • Anche se ancora questa impostazione non è molto considerata, l’APE è un documento utile per definire il prezzo di vendita, acquisto o affitto di un’immobile, soprattutto ragionando per confronto.
  • L’APE è un documento importante, soprattutto perchè, ribadiamolo di nuovo, influisce sul valore della vostra casa! Non fidatevi quindi di certificazioni poco professionali, senza sopralluogo o fatte a distanza. Ricordatevi che sarà il prezzo a pagarne le conseguenze.
  • Trattandosi di una relazione di “analisi”, può aiutarci a capire quali interventi migliorativi possiamo realizzare nella nostra casa per aumentarne il valore. Mi conviene investire su nuovi infissi? oppure installare una nuova caldaia? oppure ogni intervento mi costerebbe troppo e preferisco restare a questo prezzo?
  • Ricordate che la Classe A, per alcuni edifici è quasi inarrivabile. Diffidate dal pentavani in centro storico senza caldaia venduto in Classe A3. E diffidate da vostro fratello che vi fa l’APE gratis senza neanche passare a prendere il caffè. Anche perchè i parenti stretti non possono redigerla, proprio perchè la Classe influenzando il valore, potrebbero essere spinti ad alterare i risultati.

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